Il Comandante Generale Nistri:“Chi sa parli, un Carabiniere deve sempre dire la verità”

Il Comandante Generale Nistri a" Porta a Porta" su Stefano Cucchi

Non è degno di indossare la divisa chi sa e non parla, il Gen.è chiaro nella sua esposizione, dando così un preciso input a coloro che sono titubanti: “Io ne approfitterei per dire una cosa che deve essere molto chiara. L’Arma non solo andrà fino in fondo per la parte di competenza e io ribadisco che un carabiniere ha il dovere morale, prima ancora che giuridico, di dire la verità, e la deve dire subito. Quindi questa è l’occasione. Chi sa parli. Perché un carabiniere deve rispettare il proprio giuramento, se vuole essere un carabiniere. Chi esce da questa regola e viene ritenuto responsabile di gravi fatti non è degno di indossare la divisa".
L'impegno è preciso e risoluto come si conviene a chi incarna l'anima dell'Istituzione assieme a quella della presidenza della Repubblica, nel richiedere chiarezza e senso di responsabilità.
Non ci possono essere casi del genere nell'Arma dei Carabinieri, il singolo può sbagliare , ma l'Arma deve fare pulizia e non coprire gli errori di pochi: andando avanti fino in fondo.
Alla domanda di Vespa se l’istruttoria disciplinare nell’Arma andrà avanti ad ogni livello Nistri ha risposto: “questo è poco ma sicuro. Intanto siamo lieti che l’autorità giudiziaria stia procedendo perché infine si avrà una perimetrazione completa delle responsabilità. Che si tratti di responsabilità commissive piuttosto che di responsabilità omissive nei controlli, piuttosto che in altre ipotesi, diciamo di disattenzione o di agevolazione”.