Migranti fase due: un centinaio prende il treno per andare a manifestare a Varese

Migranti fase due: arrivano le prime decisioni delle commissioni che negano lo status di rifugiato e comunicano la cessazione dell'accoglienza. Da via dei mille sono partiti un centinaio di migranti che hanno preso il treno e si sono recati a Varese per manifestare contro il mancato rilascio dei permessi di soggiorno. I migranti hanno raggiunto il capoluogo e, mentre il grosso si fermava nei pressi della stazione ferroviaria, una delegazione si è fatta ricevere dal prefet...

Migranti fase due: arrivano le prime decisioni delle commissioni che negano lo status di rifugiato e comunicano la cessazione dell'accoglienza. Da via dei mille sono partiti un centinaio di migranti che hanno preso il treno e si sono recati a Varese per manifestare contro il mancato rilascio dei permessi di soggiorno. I migranti hanno raggiunto il capoluogo e, mentre il grosso si fermava nei pressi della stazione ferroviaria, una delegazione si è fatta ricevere dal prefetto Giorgio Zanzi. Le proteste erano iniziate in tarda mattinata con un corteo per le strade bustocche fino a raggiungere la stazione e salire su un treno diretti a Varese (giustamente non c’è stato bisogno di pagare il biglietto come purtroppo devono fare i nostri compaesani salvo essere pesantemente sanzionati). La scintilla o la scusa per queste nuove iniziative da “fase due” sono le comunicazioni della commissione territoriale. Molti degli ospiti della palazzina ex Enel di busto sono lì da molto tempo ormai (ero stato in visita da loro quando c’erano già i primi 120) e, nonostante le lungaggini burocratiche che caratterizzano la nostra amministrazione, ora stanno arrivando le prime decisioni della famigerata “commissione” e ovviamente sono negative perché quasi nessuno di loro può vantare diritti di alcun tipo. In questi giorni in via dei mille sono arrivate una serie di comunicazioni di mancato riconoscimento dello status di rifugiato con la conseguente cessazione dell’accoglienza e l'allontanamento dal centro. “Sappiamo che il motivo della protesta è relativo ai permessi di soggiorno -ha detto il prefetto- in questi giorni abbiamo notificato alcuni avvisi di cessazione dell’accoglienza per coloro che non hanno superato la valutazione della Commissione”. “Ascolteremo le loro ragioni -ha continuato il Prefetto Zanzi- ma per quel che riguarda la cessazione dell’accoglienza si tratta di un provvedimento ineludibile”. Questo è solo l’inizio e adesso comincia una situazione molto confusa e nebbiosa perché con molta probabilità alla cessazione dell’accoglienza non farà seguito l’espulsione e i migranti passeranno dallo stato di “richiedenti” allo stato di “ricorrenti” contro l’inutile decisione della commissione e da qualche parte dovranno pur dormire e mangiare. Non sarà molto piacevole questa “fase due” che tutti fino ad ora hanno sottovalutato, ma le decisioni di cessazione dell’accoglienza si susseguiranno nei prossimi mesi. Tutti sapevano che quasi nessuno di quelli che le onlus hanno traghettato in Italia dalle coste Libiche avrebbe ottenuto il riconoscimento dello status di rifugiato e adesso i nodi sono arrivati al pettine. Busto Arsizio 27 luglio 2017 Fabrizio Sbardella