Autonoleggio: con la normativa europea migliora il trattamento dei consumatori

Vi è mai capitato di prenotare un’automobile online salvo poi scoprire di dover pagare di più una volta arrivati all’autonoleggio? È quanto è successo l’anno scorso a 2.000 consumatori in Europa che hanno segnalato questi problemi ai centri europei dei consumatori, centri che aiutano i consumatori quando viaggiano o fanno acquisti transfrontalieri. Secondo i dati della Commissione Europea, tra il 2010 e il 2016 il numero di denunce riguardanti il settore dell’autonoleggio è raddoppiato. Per q...

Vi è mai capitato di prenotare un’automobile online salvo poi scoprire di dover pagare di più una volta arrivati all’autonoleggio? È quanto è successo l’anno scorso a 2.000 consumatori in Europa che hanno segnalato questi problemi ai centri europei dei consumatori, centri che aiutano i consumatori quando viaggiano o fanno acquisti transfrontalieri. Secondo i dati della Commissione Europea, tra il 2010 e il 2016 il numero di denunce riguardanti il settore dell’autonoleggio è raddoppiato. Per quanto riguarda il numero complessivo di reclami ricevuti dai centri europei di tutela dei consumatori, l’aumentato è stato soltanto di due terzi. Vi sono stati circa 1.050 casi nel 2012, 1.750 nel 2014 e oltre 2.000 nel 2016. Per questo motivo la Commissione e le autorità nazionali di tutela dei consumatori hanno avviato una collaborazione con le cinque maggiori società di autonoleggio per affrontare tali questioni. Oggi le autorità hanno deciso di concludere questa fase della cooperazione esecutiva e sono soddisfatte dei cambiamenti apportati dalle cinque maggiori società del settore – Avis, Europcar, Enterprise, Hertz e Sixt – alle loro pratiche commerciali, che sono ora conformi alle norme dell’UE in materia di tutela dei consumatori. L’associazione europea di categoria Leaseurope, che ha contribuito all’avvio dell’iniziativa dal lato del settore, sta inoltre sviluppando ulteriormente le sue linee guida per l’intero settore dell’autonoleggio. Grazie a questo dialogo con le autorità nazionali di tutela dei consumatori, favorito dalla Commissione europea e guidato dall’autorità britannica garante della concorrenza e dei mercati, i consumatori potranno beneficiare delle seguenti condizioni: costo totale della prenotazione che comprende tutti gli oneri inevitabili. Per esempio, se in alcuni paesi gli pneumatici invernali sono obbligatori per legge, questi verranno inclusi nel prezzo annunciato; descrizione chiara e semplice dei servizi di noleggio principali, quindi ai consumatori saranno fornite informazioni chiare sulle principali caratteristiche del noleggio (chilometraggio incluso, politica in materia di carburante, politica di cancellazione, obblighi di deposito cauzionale ecc.); chiarezza delle informazioni sull’assicurazione complementare, per cui ai consumatori saranno comunicati il prezzo e i dettagli delle assicurazioni aggiuntive facoltative, in particolare le clausole che riducono la franchigia da pagare in caso di danni. Inoltre, deve essere chiaramente indicato cosa è coperto dal prezzo di noleggio di base e dalle eventuali assicurazioni aggiuntive prima che il consumatore acquisti tali prodotti. Infine politiche trasparenti in materia di carburante, quindi ai consumatori verrà sempre data la possibilità di ritirare l’auto con il serbatoio pieno e di restituirla nella stessa condizione. Per quanto riguarda i danni è prevista una procedura di ispezione dei veicoli chiara, per cui ai consumatori saranno fornite le ragioni e le prove di eventuali danni prima che venga incassato il pagamento. Inoltre sono previste procedure di trattamento dei danni eque e ai consumatori è data la possibilità di contestare qualsiasi danno prima che venga incassato il pagamento. La Commissione Europea e le autorità nazionali di tutela dei consumatori continueranno a monitorare da vicino il mercato del noleggio auto e la Commissione si concentrerà in modo particolare sulle pratiche di altri operatori del mercato, come gli intermediari e le altre società di autonoleggio. Tutti i soggetti dovrebbero offrire lo stesso livello di trasparenza relativamente ai servizi e ai costi.