Varese. L’apertura della nuova linea Arcisate-Stabio, comporta alcuni cambiamenti

L’apertura della nuova linea Arcisate-Stabio, comporta alcuni cambiamenti nella stazione di Varese collegando il capoluogo con l’Europa e non essendo più solo il capolinea. Un dazio da pagare saranno inevitabilmente dei disservizi che pesano maggiormente sulla percentuale degli utenti disabili dei pendolari quotidiani. In particolare il problema più grosso è lo spostamento delle tratte che sono passate da un binario all’altro in funzione del nuovo traffico di treni c...

L’apertura della nuova linea Arcisate-Stabio, comporta alcuni cambiamenti nella stazione di Varese collegando il capoluogo con l’Europa e non essendo più solo il capolinea. Un dazio da pagare saranno inevitabilmente dei disservizi che pesano maggiormente sulla percentuale degli utenti disabili dei pendolari quotidiani.

In particolare il problema più grosso è lo spostamento delle tratte che sono passate da un binario all’altro in funzione del nuovo traffico di treni che non sono affiancati parallelamente da attraversamenti e sottopassaggi come ad esempio nel caso dei treni regionali provenienti da Porto Ceresio in direzione di Milano Porta Garibaldi passati dal binario 2 al binario 4, raggiungibile solo dai sottopassaggi privi di ascensori.

Cresce pertanto la preoccupazione dei pendolari che si chiedono se è solo una cosa temporanea o se invece è una scelta definitiva. La risposta indicherebbe che il periodo delle lamentele sia contenuto ad un primo adattamento “in prova” del nuovo traffico dei treni da smistare in stazione. Quanto meno basterebbe come primo passo la sistemazione dell’ascensore e del servo scala che già agevolerebbe le persone in carrozzina o con problemi di deambulazione e sarebbe un primo abbattimento delle barriere architettoniche.