LOMBARDIA. NATALE, CAPPELLINI: QUEST'ANNO LO FESTEGGIAMO IN LINGUA LOMBARDA

LOMBARDIA. NATALE, CAPPELLINI: QUEST'ANNO LO FESTEGGIAMO IN LINGUA LOMBARDA "USCIAMO DAL PALAZZO PER PORTARE NATALE A CHI NE HA PIÙ BISOGNO" (Lnews - Bergamo, 11 dic) "La lingua è un elemento culturale identitario fondamentale per ogni popolo. Un patrimonio che va salvaguardato e tenuto vivo per essere trasmesso di generazione in generazione. È per questo che, dopo aver inserito la salvaguardia e la valorizzazione della lingua lombarda nella nuova e importante legge regionale in materia di po...

LOMBARDIA. NATALE, CAPPELLINI: QUEST'ANNO LO FESTEGGIAMO IN LINGUA LOMBARDA "USCIAMO DAL PALAZZO PER PORTARE NATALE A CHI NE HA PIÙ BISOGNO" (Lnews - Bergamo, 11 dic) "La lingua è un elemento culturale identitario fondamentale per ogni popolo. Un patrimonio che va salvaguardato e tenuto vivo per essere trasmesso di generazione in generazione. È per questo che, dopo aver inserito la salvaguardia e la valorizzazione della lingua lombarda nella nuova e importante legge regionale in materia di politiche culturali, abbiamo deciso di festeggiare il Santo Natale proprio con canti, poesie, racconti in lingua lombarda". L'ha detto l'assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia, Cristina Cappellini, durante la prima tappa del suo nuovo progetto 'Natale con i Miei, quest'anno parla lombard', che si è svolta oggi a Bergamo, presso l'Auditorium della Casa di ricovero 'Santa Maria Ausiliatrice', dove sono andati in scena lo spettacolo del Gruppo Folkloristico orobico di Bergamo e le poesie in lingua locale di Amadio Bertocchi. Presente il consigliere regionale Silvana Santisi Saita. LINGUA LOMBARDA È NOSTRA LINGUA E DOBBIAMO CUSTODIRLA COME BENE COMUNE - "L'iniziativa 'Natale con i Miei' - ha spiegato l'assessore - è alla sua seconda edizione e ha come finalità quella di uscire dal Palazzo della Regione per portare il Santo Natale nei luoghi dei nostri territori più 'periferici' e spesso dimenticati dalla vita culturale: ospedali, case di riposo, centri di aggregazione". "Un esperimento perfettamente riuscito l'anno scorso - ha continuato - e che abbiamo voluto riproporre con una grande novità: gli eventi di quest'anno, infatti, sono tutti in lingua lombarda, nelle sue varietà a seconda dei territori della Regione interessati dalla rassegna". LINGUA ANCORA VIVA. PROSSIMO PASSO È APPROFONDIMENTO NELLE SCUOLE - "I tanti artisti che si esibiranno in questo ciclo di eventi e che abitualmente si esibiscono nella propria lingua - ha detto ancora l'assessore Cappellini - ci dimostrano ancora una volta, dopo l'esempio dei tanti artisti locali che, come Regione, avevamo voluto valorizzare durante il periodo dell'Expo, che la nostra lingua, benché in pericolo di estinzione, come ha dichiarato l'Unesco, è ancora viva". METTIAMO IN CAMPO PRIMO PROGETTO DI RISCOPERTA DELLA LINGUA LOMBARDA - "La sfida che abbiamo davanti - ha spiegato l'assessore - è far sì che si possa tramandare alle future generazioni, evitando così che tutto questo patrimonio venga inghiottito per sempre dai processi 2 di globalizzazione in atto che stanno schiacciando l'identità e la sovranità dei popoli. Oggi con questo bel progetto socio-culturale mettiamo in campo il primo progetto concreto di valorizzazione e riscoperta della lingua lombarda". PROSSIMO PASSO INCENTIVARE APPROFONDIMENTO NELLE SCUOLE - "Il prossimo passo - ha concluso l'assessore Cappellini – sarà quello di incentivare l'approfondimento della nostra lingua nelle scuole, tra i più giovani, che ne rappresentano gli eredi naturali, offrendo loro la possibilità di appassionarsi alla propria cultura locale, che può così rivelarsi anche valido strumento di integrazione". (Lnews)