PER ARROTONDARE?? SESSO A BORDO….

Indosso Ali e foulard da più di 9 anni.
Non mi sono mai chiesta prima cosa avrei fatto veramente da grande.
Per quanto tempo…. Quanto avrei guadagnato, risparmiato. Forse per il mio carattere o per la mia giovane età. Però vista la condizione governativa attuale del paese, per come soffia il vento in parlamento e le mie mani tremendamente bucate , ho deciso da qualche tempo di aprire un fondo pensionistico, sbagli...

Indosso Ali e foulard da più di 9 anni. Non mi sono mai chiesta prima cosa avrei fatto veramente da grande. Per quanto tempo…. Quanto avrei guadagnato, risparmiato. Forse per il mio carattere o per la mia giovane età. Però vista la condizione governativa attuale del paese, per come soffia il vento in parlamento e le mie mani tremendamente bucate , ho deciso da qualche tempo di aprire un fondo pensionistico, sbagliando oltretutto la tipologia, ma sorvoliamo. Non sono molto brava negli affari, anche se il nostro lavoro, i mille viaggi all’ estero e un pò d’immaginazione forniscono molteplici opportunità. Ma MAI avrei immaginato che qualcuno, potesse in soli due anni , accumulare la bellezza di 650 mila sterline, tradotto nella nostra moneta, 900 MILA EURO!! Pochi lavori forniscono un guadagno cosi veloce e redditizio,l’uso del Sesso è uno di questi. Consumato poi ad alta quota, con l’Hostess che in quella circostanza è il puro oggetto di trasgressione; ogni gesto è erotismo. La libido cresce e il prezzo come lo spread sale alle stelle. La compagnia aerea e il nome dell’Hostess dai facili costumi non sono stati rilasciati dal quotidiano Daily Mail, dove la donna in un intervista ha spiegato alcuni dei suoi bizzarri incontri. Dopo due anni è stata colta con le mani nel “PACCO” , scusate la defaillance,”SACCO” ed è stata purtroppo,per gli affezionati passeggeri, licenziata!       Per ogni prestazione richiedeva 1500 sterline, l’ equivalente di uno stipendio, e pensare che io ad ogni scalo tento la fortuna acquistando un gratta e vinci, che come potete immaginare non regala grandi e floride soddisfazioni. Naturalmente non tutti i voli erano così proficui e i passeggeri così facoltosi. Proprio per questo la donna prediligeva le tratte sugli Stati Uniti o il Golfo Persico, dove i passeggeri potevano permettersi più di qualche fior e o di una cenetta giunti a destinazione. Ma per deformazione professionale NON posso NON chiedermi: Quanti bagni avrà mai avuto questo aereo? Quanti assistenti di volo erano in duty per non accorgersi dell’assenza della collega, che come minimo si dissolveva 15/20 minuti a sessione per Ri-Farsi il trucco e non solo… Nella sua cabin bag da lavoro aveva farmaci tipo: aspirina, tachipirina, spirulina o prediligeva pastigliette blu e cappuccetti colorati??? Le calze che indossava, erano autoreggenti o qualche pazzo riusciva a trovare sexy e attraenti anche quelle 140 denari a compressione stile nonna affetta da vene varicose degenerative? Quali erano le frasi giuste per arrivare dritto al sodo senza dare troppo nell’occhio? Acqua, Coca O SUCCHI? Sono a vostra COMPLETA disposizione, NON esitate a contattarmi? Adesso capisco perché IO volo in aerei dotati di bagni dagli spazi estremamente ridotti, con il minimo dell’ equipaggio, che se ci si assenta per circa 3 minuti per lavarsi le mani, al rientro si ritrova il collega sommerso di carrelli e con in mano 6 bicchieri d’acqua da abile prestigiatore. Aerei cosi sporchi e poco pressurizzati che senza calze alla Bridget Jones si scenderebbe a stento con le proprie gambe. Lo scambio di fluidi in certi ambienti accompagnerebbe ogni volo con un prurito intimo. Le condizioni poco accoglienti, forse, sono solo il freno per atti osceni ,ritardi fra un servizio pasto e l’altro, ipotetici licenziamenti e pensioni anticipate. Riflettendoci bene, con la tipologia di passeggero che almeno IO porto a destinazione ,potrei considerarmi fortunata se riuscissi a racimolare per il mio fondo volo extra , un carnet di Capiricha gratis da consumare in arrivo a Fortaleza e cestini di cannoli farciti in atterraggio a Catania. A quanto pare, è proprio il caso di dire :”TÈ, CAFFÈ o…. MEEE??????” Sara Berettoni http://www.ioa30milapiedi.it collaboratrice di Varese Press