“DOMENICHE AD ARTE”: INCONTRO DI APPROFONDIMENTO SUL DIPINTO “NOLI ME TANGERE”

“DOMENICHE AD ARTE”: INCONTRO DI APPROFONDIMENTO SUL DIPINTO “NOLI ME TANGERE” Domenica 8 novembre dalle 16.30 le Civiche Raccolte d’arte di Palazzo Marliani Cicogna ospiteranno un incontro di presentazione e approfondimento dell’opera “Noli me tangere”, a cura della responsabile dei servizi educativi museali. Il quadro è stato donato di recente alla Città da Antonio e Malù Colombo, in ricordo dei genitori Este e Gianna Nizzi. L’opera, di soggetto sacro, attribuita a Pompeo Batoni (1708-1787)...

“DOMENICHE AD ARTE”: INCONTRO DI APPROFONDIMENTO SUL DIPINTO “NOLI ME TANGERE” Domenica 8 novembre dalle 16.30 le Civiche Raccolte d’arte di Palazzo Marliani Cicogna ospiteranno un incontro di presentazione e approfondimento dell’opera “Noli me tangere”, a cura della responsabile dei servizi educativi museali. Il quadro è stato donato di recente alla Città da Antonio e Malù Colombo, in ricordo dei genitori Este e Gianna Nizzi. L’opera, di soggetto sacro, attribuita a Pompeo Batoni (1708-1787) (artista nativo di Lucca e attivo specialmente a Roma  nel corso del sec. XVIII), implementa la sezione della collezione del museo dedicata all’arte sacra del secoli XVII-XVIII, che già comprende un dipinto di Giuseppe Nuvolone (1619-1703) di analogo soggetto. Il dipinto rappresenta l’incontro tra Cristo e la Maddalena, nel momento in cui il Risorto è riconosciuto nella sua gloria. L’attribuzione al Batoni  è stata confermata da Giorgio Nicodemi, tra i più autorevoli storici dell’arte nei primi decenni del Novecento. Interprete perfetto del pieno Settecento - tra classicismo, barocco e inizi del neoclassicismo - Batoni eccelse specialmente nel genere del ritratto. Tra i suoi committenti molti nobili stranieri, in Italia per il ”gran tour”, ma anche re, principi ed ecclesiastici. Ottimi consensi ebbe comunque anche nella pittura di genere sacro e mitologico. Famoso è il suo dipinto con l’immagine del “Sacro Cuore” nella chiesa del Gesù a Roma (1767), diffuso  attraverso innumerevoli riproduzioni. Informazioni: ufficio musei 0331 390242/349