Busto:MEMORIA DI TERESIO OLIVELLI AL TEMPIO CIVICO

MEMORIA DI TERESIO OLIVELLI AL TEMPIO CIVICO Il Gruppo Alpini di Busto Arsizio e il Comitato Amici del Tempio Civico ricordano, nel centenario della nascita e nel settantunesimo anniversario della morte nel lager di Hersbruck, Teresio Olivelli, dichiarato “Venerabile” dal Santo Padre il 14 dicembre 2015. TERESIO OLIVELLI (7 gennaio 1916 – 17 gennaio 1945), docente, alpino, partigiano, “Ribelle per amore”, deportato nel lager nazista di Flossenburg e poi a Hersbruck, fu incessante apostolo del...

MEMORIA DI TERESIO OLIVELLI AL TEMPIO CIVICO Il Gruppo Alpini di Busto Arsizio e il Comitato Amici del Tempio Civico ricordano, nel centenario della nascita e nel settantunesimo anniversario della morte nel lager di Hersbruck, Teresio Olivelli, dichiarato “Venerabile” dal Santo Padre il 14 dicembre 2015. TERESIO OLIVELLI (7 gennaio 1916 – 17 gennaio 1945), docente, alpino, partigiano, “Ribelle per amore”, deportato nel lager nazista di Flossenburg e poi a Hersbruck, fu incessante apostolo della misericordia in aiuto dei più bisognosi. Amò i deboli, diffondendo ovunque il profumo della carità di Cristo. Il suo instancabile prodigarsi per gli altri, la sua stessa presenza furono l’unico motivo di speranza e salvezza per molti Alpini durante la tragica ritirata di Russia e per molti deportati nell’inferno del lager nazista. Nel lager comprese che era giunto il momento del dono totale e irrevocabile della propria vita per la salvezza degli altri. Intervenne sempre in difesa dei compagni percossi, rinunciò alla sua razione di cibo in favore dei più deboli e malati. Resistette con la preghiera, con fede, fortezza e carità alla repressione nazista, difendendo la dignità di tanti fratelli. Questo atteggiamento gli valse l’odio dei capi baracca che spesso gli inflissero dure percosse. Ormai deperito, si protese in un estremo gesto di amore verso il prossimo, un giovane deportato ucraino, brutalmente picchiato, facendo scudo con il suo corpo. Fu colpito con violenza con un calcio che ne causò la morte, avvenuta a Hersbruck il 17 gennaio 1945. Morì pregando. Intanto, questa mattina, hanno preso il via le iniziative di celebrazione del Giorno della Memoria: al museo del Tessile gli studenti del Liceo Crespi hanno incontrato Liliana Segre, sopravvissuta al campo di Auschwitz e testimone dell’Olocausto. A darle il benvenuto, con un grande mazzo di fiori dei colori della Città, il sindaco Gigi Farioli che ha invitato gli studenti a cogliere il grande dono e l’importante opportunità offerti dalla testimonianza viva della signora Segre: “tra le esperienze vissute a scuola questa giornata rimarrà sicuramente nel vostro cuore. La memoria, come dico spesso, deve essere declinata non al passato ma al presente ed è il miglior modo per difendere il L’incontro con gli studenti è stato ripreso dalle telecamere di RAI 2 che le utilizzerà per un servizio che andrà in onda nell’ambito della rubrica di cultura ebraica “Sorgente di vita”. Il prossimo appuntamento con le manifestazioni dedicate alla memoria è in programma il 16 gennaio al museo del tessile, la commemorazione della deportazione dei lavoratori della Comerio nel campo di Mauthausen.