Luvinate dedica un numero monografico dei Quaderni per raccontae l’incendio avvenuto al Campo dei Fiori.

Luvinate dedica un numero monografico dei Quaderni per raccontare l’incendio avvenuto al Campo dei Fiori.
“Un numero dedicato a raccontare quanto accaduto negli ultimi mesi sul nostro territorio. Parliamo dell'incendio che ha colpito il Campo dei Fiori. Un evento che può essere annoverato come il fatto di cronaca più importante degli ultimi decenni. Qualche anziano ha detto, pur con tutte le differenze, che era dai bombardamenti sull'Aermacchi di Va...

Luvinate dedica un numero monografico dei Quaderni per raccontare l’incendio avvenuto al Campo dei Fiori. “Un numero dedicato a raccontare quanto accaduto negli ultimi mesi sul nostro territorio. Parliamo dell'incendio che ha colpito il Campo dei Fiori. Un evento che può essere annoverato come il fatto di cronaca più importante degli ultimi decenni. Qualche anziano ha detto, pur con tutte le differenze, che era dai bombardamenti sull'Aermacchi di Varese che non si vedevano così tanti aerei volare sui nostri cieli”. Così si legge all'inizio dell'ultimo numero de “I Quaderni di Luvinate”, la rivista promossa dal Comune e che è stata distribuita alle famiglie nelle settimane natalizie (e pubblicata sul sito comunale ). “Abbiamo deciso di documentare quei giorni, dando spazio e voce a chi ha vissuto in prima persona gli avvenimenti relativi all'incendio secondo tanti punti di vista: il Sindaco; i volontari che per giorni hanno lavorato nel presidiare gli ingressi ai sentieri e così consentire a Vigili del Fuoco e personale di Protezione Civile di lavorare; gli operatori dell'Anti Incendio Boschivo (tutti volontari) che giorno e notte si sono dati da fare nel fermare le fiamme. E poi i bambini della Scuola Materna e della Scuola Primaria con le loro belle testimonianze, insieme a quella di Luvinatesi che guardano alla montagna (lo facciamo tutti i giorni) o che la vivono andando per sentieri e a caccia”. “ERA UNA MAMMA IL CAMPO DEI FIORI” - Questo è invece il titolo del pezzo realizzato in memoria della Maestra Natalina Conti, scomparsa proprio nel 2017. Dal voluminoso archivio degli scritti della “maestra Conti” sono stati infatti estratte alcune annotazioni sul ruolo avuto nei secoli dalla montagna per la vita delle popolazioni circostanti. Caccia, vendita della legna al mercato di Varese, pascolo per le mucche, avvio delle selve castanili. “Da sempre guardiamo alla montagna come uno dei soggetti del Varesotto, vissuta da alcuni, da altri solo guardata, per tanti forse ignorata. Non è più così. L'incendio – con stupore, dolore e brutalità – ci ha ricordato che anche il Campo dei Fiori non è scontato, ma una realtà da curare, preservare, proteggere. Ed ora -si legge sempre nell'introduzione- anche forse da cambiare, in alcune situazioni e nelle politiche che guidano altre attività, per prevenire ulteriori drammatici eventi come quello affrontato lo scorso fine ottobre”.