Rallenta la ripresa economica, persino la Grecia è meglio dell'Italia.

Rallenta la ripresa economica nel nostro paese e nel 2018 persino la Grecia è meglio dell'Italia I numeri diffusi dall'Ufficio studi della parlano chiaro ed evidenziano che tra tutti i 27 paesi dell’Unione Europea monitorati, nessuno avrà una crescita più contenuta della nostra. Italia fanalino di coda dell’Ue ma con la pressione fiscale e la disoccupazione che probabilmente caleranno. Gli ultimi dati di previsione elaborati dalla Commissione europea per il 2018 indicano il ...

Rallenta la ripresa economica nel nostro paese e nel 2018 persino la Grecia è meglio dell'Italia I numeri diffusi dall'Ufficio studi della parlano chiaro ed evidenziano che tra tutti i 27 paesi dell’Unione Europea monitorati, nessuno avrà una crescita più contenuta della nostra. Italia fanalino di coda dell’Ue ma con la pressione fiscale e la disoccupazione che probabilmente caleranno. Gli ultimi dati di previsione elaborati dalla Commissione europea per il 2018 indicano il Pil destinato ad aumentare dell’1,3 per cento. La Grecia, ad esempio, che solitamente è il fanalino di coda europeo, quest’anno aumenterà la propria ricchezza del 2,5 per cento, mentre la Francia segnerà il +1,7 per cento, la Germania il +2,1 per cento e la Spagna il +2,5 per cento. Costi in aumento anche per i consumi delle famiglie (+1,1 per cento) e quelli della Pubblica amministrazione (+ 0,3 per cento) È un risultato molto preoccupante, visto che la somma dei valori economici di queste due componenti costituisce l’80 per cento circa del nostro reddito nazionale totale. La CGIA, inoltre, sottolinea che il livello di crescita raggiunto nel 2017 è lo stesso di quello che registravamo nel 2003 e per recuperare la situazione ante crisi (2007) le previsioni di crescita elaborate da Prometeia ci dicono che dovremo attendere il 2022-23. Sul fronte del lavoro, infine, la Commissione europea stima il tasso di disoccupazione in discesa al 10,9 per cento, mentre il numero degli occupati dovrebbe salire di 0,9 punti percentuali. A livello regionale i dati previsionali ci dicono che nel 2018 il Veneto è destinato a guidare la classifica della crescita del Pil (+1,6 per cento). Al secondo posto scorgiamo l’Emilia Romagna e la Lombardia (+1,5 per cento) e in quarta posizione il Friuli Venezia Giulia (+1,4 per cento).“ Grazie all’export, il Veneto torna ad essere la locomotiva del Paese, anche se la velocità di crociera risulta sensibilmente inferiore a quella che registravamo fino alla metà degli anni 2000 quando contendevamo alla Baviera e al Baden-Württemberg la leadership dell’area manifatturiera più avanzata d’Europa. Purtroppo, le ferite inferte dalla crisi in questi ultimi anni si fanno ancora sentire.