Varese, gli Alieni: mostra ai Musei Civici di Villa Mirabello

. Sono già oltre 500 le persone che nel primo mese di esposizione si sono trovate a tu per tu con gli Alieni dell’omonima mostra in esposizione ai Musei Civici di Villa Mirabello a Varese e organizzata dall’Università degli Studi dell’Insubria in collaborazione con il Comune di Varese.
Sebbene all’occorrenza verdi e con le antenne, i soggetti protagonisti della mostra non provengono tuttavia da altri pianeti come il nome richiamerebbe d’istinto, ma...

. Sono già oltre 500 le persone che nel primo mese di esposizione si sono trovate a tu per tu con gli Alieni dell’omonima mostra in esposizione ai Musei Civici di Villa Mirabello a Varese e organizzata dall’Università degli Studi dell’Insubria in collaborazione con il Comune di Varese. Sebbene all’occorrenza verdi e con le antenne, i soggetti protagonisti della mostra non provengono tuttavia da altri pianeti come il nome richiamerebbe d’istinto, ma sono quelle specie animali e vegetali originarie di altre parti del mondo che l’uomo ha introdotto, volontariamente o accidentalmente, nel nostro territorio e che rappresentano una grave forma di inquinamento ambientale. «Dalle famiglie con bambini agli appassionati di natura è un pubblico eterogeneo quello che gira negli spazi espositivi dei Musei Civici, che vuole approfondire la conoscenza di quelle specie animali con le quali sempre più frequentemente ci troviamo a contatto e che sono causa di ingenti danni alla biodiversità, all’agricoltura e alla salute pubblica – spiega Alessio Martinoli, coordinatore delle visite guidate della mostra. Sono ormai noti i casi dello scoiattolo grigio, specie nordamericana che entra in competizione con lo scoiattolo rosso europeo causandone l’estinzione, o dell’ubiquitaria nutria, parente sudamericano del castoro in grado di alterare interi ecosistemi, ma la mostra illustra casi meno noti di “specie aliene invasive” seppur quotidianamente sotto i nostri occhi. È il caso della fastidiosa zanzara tigre, esposta alla mostra con una riproduzione in scala 100:1, della cimice asiatica che in questi giorni troviamo nelle nostre case in fuga dai rigori dell’inverno e causa di ingenti danni all’agricoltura, o ancora della robinia, l’albero importato dal Nord America nel Seicento che plasma letteralmente i nostri boschi», sottolinea Alessio Martinoli, che evidenzia anche il ruolo importante che la mostra può rivestire quale supporto interattivo agli insegnanti per affrontare i temi legati al funzionamento degli ecosistemi e alle dinamiche ambientali, in particolare se si abbina alla visita anche l’esperienza pratica dei laboratori. Con il nuovo anno, la mostra “Alieni” si apre ulteriormente a grandi e piccoli con un programma di fruizione diversificato. Per la prima volta si potrà sperimentare la visita alla mostra accompagnata da una particolare “audioguida”, rappresentata da un percorso-intervista radiofonica grazie alla collaborazione con la webradio locale Neverwasradio. Cominceranno poi le visite guidate per le scuole e i laboratori di approfondimento rivolti alle scuole primarie e secondarie, sia di 1° che di 2° grado, curati dall’Associazione Pithekos con la collaborazione di studenti e ricercatori dell’Università degli Studi dell’Insubria. Dal 19 gennaio comincerà il nuovo ciclo dell’ormai tradizionale calendario di conferenze tematiche, che ha accompagnato anche le mostre scientifico-divulgative che hanno preceduto “Alieni” negli anni scorsi, con un intervento del professor Adriano Martinoli, zoologo dell’ateneo insubre e referente scientifico della mostra, dal titolo Gli strani fenomeni del mondo animale: tornati, arrivati, introdotti. Come l’uomo influenza la fauna (e la fauna l’uomo…). Le conferenze, ad ingresso libero e gratuito, si svolgeranno ogni venerdì pomeriggio dalle 17.30 alle 18.30 nella Sala Risorgimentale dei Musei Civici fino al termine della mostra (27 maggio 2018) e vedranno succedersi relatori dal mondo delle scienze naturali, della medicina, della divulgazione scientifica ma anche dell’arte e della storia. Una ricca presenza di relatori che metteranno a disposizione del pubblico le loro esperienze con grande leggerezza, con coinvolgimento e con aneddoti divertenti nell’ottica di favorire una divulgazione appassionata ed appassionante sui temi proposti. E per tutti, bambini e adulti, partiranno le visite guidate alla mostra del sabato pomeriggio (ore 15.00), dove si potranno osservare da vicino gli animali esposti in alcuni terracquari mentre vengono nutriti, tra cui il Gambero della Lousiana, ben nota presenza dei nostri laghi, la Testuggine del muschio nordamericana e le piccole Gambusie, pesci introdotti ad inizio ‘900 per combattere la malaria.