GUARDIA DI FINANZA VARESE SCOPERTA OFFICINA MECCANICA ABUSIVA

GUARDIA DI FINANZA VARESE SCOPERTA OFFICINA MECCANICA ABUSIVA ALL’INTERNO DEL PARCO DI GUARDIA DI FINANZA VARESE SCOPERTA OFFICINA MECCANICA ABUSIVA ALL’INTERNO DEL PARCO DI VEDANO OLONA: SEQUESTRATO IL LOCALE ADIBITO ALLA RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI. DENUNCIATO IL TITOLARE PER REATI AMBIENTALI [caption id="attachment_30393" align="alignleft" width="500"] www.varesepress.info[/caption] Nei giorni scorsi, nel corso di una specifica attività finalizzata al contrasto del sommerso d’azienda, i mil...

GUARDIA DI FINANZA VARESE SCOPERTA OFFICINA MECCANICA ABUSIVA ALL’INTERNO DEL PARCO DI GUARDIA DI FINANZA VARESE SCOPERTA OFFICINA MECCANICA ABUSIVA ALL’INTERNO DEL PARCO DI VEDANO OLONA: SEQUESTRATO IL LOCALE ADIBITO ALLA RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI. DENUNCIATO IL TITOLARE PER REATI AMBIENTALI [caption id="attachment_30393" align="alignleft" width="500"] www.varesepress.info[/caption] Nei giorni scorsi, nel corso di una specifica attività finalizzata al contrasto del sommerso d’azienda, i militari della Compagnia di Gaggiolo hanno individuato una officina meccanica abusiva proprio all’interno del parco “Pineta”, dove insiste un sito di importanza comunitaria denominato “Pineta di Appiano Gentile”. L’attività appena conclusa, coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Varese, dott.ssa Annalisa Palomba, è iniziata a seguito di un’accurata attività di intelligence, nonché mediante tecniche di osservazione e controllo del territorio. Una volta individuata l’area privata situata nel parco “Pineta”, i militari accertavano la presenza di diversi autoveicoli parcheggiati all’interno della proprietà. Contestualmente, a seguito di specifica attività di osservazione, si riscontrava un’affluenza di veicoli che in seguito venivano ricoverati in un “casottino” in legno adibito ad officina meccanica. L’elaborazione degli elementi in possesso delle Fiamme Gialle e l’incrocio degli stessi con le banche dati in uso al Corpo, consentivano di appurare l’esercizio di una vera e propria attività di autoriparazione, che veniva svolta in modo completamente “abusiva”. Pertanto, unitamente al personale dell’A.R.P.A. (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente), i militari della Compagnia di Gaggiolo accedevano nell’area interessata, al fine di eseguire i necessari accertamenti. All’interno della proprietà, i militari rinvenivano, ricoverati nel manufatto in legno, un autoveicolo in riparazione, materiale strumentale per lavori di meccanica, nonché rifiuti dannosi per l’ambiente, derivanti dall’attività di riparazione (batterie, oli esausti, fusti metallici per oli, rottami etc.). Sempre all’interno dell’area, su un autocarro utilizzato quale magazzino, veniva rinvenuto un notevole materiale di scarto, pezzi di ricambi di veicoli riparati, nonché sei autovetture intestate a privati lasciate in riparazione. I Finanzieri, grazie al supporto tecnico del personale dell’A.R.P.A. accertavano che il materiale rinvenuto poteva essere catalogato quale “Rifiuto”, gestito senza alcuna autorizzazione e con danno per l’ambiente circostante. A seguito delle irregolarità accertate, i militari procedevano al sequestro dell’intera area e del materiale ivi rinvenuto, compreso quello catalogato come “rifiuto”. Il titolare dell’officina abusiva veniva denunciato all’Autorità Giudiziaria per varie ipotesi di reati ambientali. L’attività della Guardia di Finanza continua. Infatti, sono in corso le operazioni di polizia tributaria finalizzate alla quantificazione dei ricavi, ottenuti dal titolare dell’officina abusiva, in completa evasione d’imposta.: SEQUESTRATO IL LOCALE ADIBITO ALLA RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI. DENUNCIATO IL TITOLARE PER REATI AMBIENTALI Nei giorni scorsi, nel corso di una specifica attività finalizzata al contrasto del sommerso d’azienda, i militari della Compagnia di Gaggiolo hanno individuato una officina meccanica abusiva proprio all’interno del parco “Pineta”, dove insiste un sito di importanza comunitaria denominato “Pineta di Appiano Gentile”. L’attività appena conclusa, coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Varese, dott.ssa Annalisa Palomba, è iniziata a seguito di un’accurata attività di intelligence, nonché mediante tecniche di osservazione e controllo del territorio. Una volta individuata l’area privata situata nel parco “Pineta”, i militari accertavano la presenza di diversi autoveicoli parcheggiati all’interno della proprietà. Contestualmente, a seguito di specifica attività di osservazione, si riscontrava un’affluenza di veicoli che in seguito venivano ricoverati in un “casottino” in legno adibito ad officina meccanica. L’elaborazione degli elementi in possesso delle Fiamme Gialle e l’incrocio degli stessi con le banche dati in uso al Corpo, consentivano di appurare l’esercizio di una vera e propria attività di autoriparazione, che veniva svolta in modo completamente “abusiva”. Pertanto, unitamente al personale dell’A.R.P.A. (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente), i militari della Compagnia di Gaggiolo accedevano nell’area interessata, al fine di eseguire i necessari accertamenti. All’interno della proprietà, i militari rinvenivano, ricoverati nel manufatto in legno, un autoveicolo in riparazione, materiale strumentale per lavori di meccanica, nonché rifiuti dannosi per l’ambiente, derivanti dall’attività di riparazione (batterie, oli esausti, fusti metallici per oli, rottami etc.). Sempre all’interno dell’area, su un autocarro utilizzato quale magazzino, veniva rinvenuto un notevole materiale di scarto, pezzi di ricambi di veicoli riparati, nonché sei autovetture intestate a privati lasciate in riparazione. I Finanzieri, grazie al supporto tecnico del personale dell’A.R.P.A. accertavano che il materiale rinvenuto poteva essere catalogato quale “Rifiuto”, gestito senza alcuna autorizzazione e con danno per l’ambiente circostante. A seguito delle irregolarità accertate, i militari procedevano al sequestro dell’intera area e del materiale ivi rinvenuto, compreso quello catalogato come “rifiuto”. Il titolare dell’officina abusiva veniva denunciato all’Autorità Giudiziaria per varie ipotesi di reati ambientali. L’attività della Guardia di Finanza continua. Infatti, sono in corso le operazioni di polizia tributaria finalizzate alla quantificazione dei ricavi, ottenuti dal titolare dell’officina abusiva, in completa evasione d’imposta.