Terrorismo, Foad Aodi (Co-mai): "Uniti contro il franchising del terrore

Terrorismo, Foad Aodi (Co-mai): "Uniti contro il franchising del terrore. La ferma condanna ai lupi solitari che inquinano la purezza della religione islamica".   Roma 15/06/2016- A tre giorni dalla strage avvenuta nel locale gay di Orlando ad opera di Omar Mateen, giovane americano di origine afghane, presunto affiliato dell'Isis, e a seguito dell'uccisione della coppia di poliziotti in Francia,
Foad Aodi, Focal Point in Italia per l'Integrazione per l'Alleanza delle Civi...

Terrorismo, Foad Aodi (Co-mai): "Uniti contro il franchising del terrore. La ferma condanna ai lupi solitari che inquinano la purezza della religione islamica".   Roma 15/06/2016- A tre giorni dalla strage avvenuta nel locale gay di Orlando ad opera di Omar Mateen, giovane americano di origine afghane, presunto affiliato dell'Isis, e a seguito dell'uccisione della coppia di poliziotti in Francia, Foad Aodi, Focal Point in Italia per l'Integrazione per l'Alleanza delle Civiltà (UNAoC) e Presidente delle Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai), commenta: " Osserviamo con i nostri occhi le conseguenze del franchising del terrore che avevamo preannunciato. Non sappiamo più distinguere - prosegue - la verità delle informazioni, se gli autori degli attentati terroristici appartengano o meno all'Isis. Condanniamo fermamente qualsiasi atto di terrore e violenza che turbi l'armonia dei cittadini italiani, arabi e stranieri e che ne minacci la vita. I lupi solitari che trascendono nella violenza e che non hanno niente a che vedere con l'Islam e il Mondo Arabo, divengono un pretesto per aggredire chi professa un'altra religione, proviene da un'altro Paese e appartiene a una diversa cultura. Non possiamo permetterlo e dobbiamo ricordarci che gli assassini del terrore che convergono nell'Isis sono spesso vittime della povertà estrema e e di quella crisi  psicologica che vivono molti immigrati quando attraversano la "Zona grigia": una crisi di identità che ha una matrice di natura sociale ed economica. Queste persone si trovano senza patria, senza una meta e senza la possibilità di costruirsi un futuro. E' proprio qui che dobbiamo lavorare in collaborazione con i Paesi Euro-Mediterranei, per creare servizi socio-sanitari che in modo pacifico ed efficace allentino la catena del terrore, la tratta degli esseri umani, la violenza e lo sfruttamento dei bambini e delle donne immigrati, dinnanzi ai quali rimaniamo passivi". Conclude il Presidente di Co-mai mentre rinnova il suo invito a tutti gli interessati al prossimo Convegno di AMSI, che si svolgerà a Roma la mattina di sabato 18 giugno, nel corso del quale, alla presenza del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega agli Affari Europei,On. Sandro Gozi, di altri Rappresentanti di Ambasciate e Autorità, verrà ampiamente affrontato il tema-immigrazione. Nella stessa occasione saranno analizzate una serie di proposte redatte dai Professionisti della Salute italiani, stranieri e di origine straniera, per sconfiggere insieme il franchising cieco del terrore".  Area degli allegati