Alfa,Il recesso del comune di Varese presenta forti criticità procedimentali

Alfa,Il recesso del comune di Varese presenta forti criticità procedimentali. La giunta Galimberti e la maggioranza che la sostiene hanno disposto con una delibera consiliare di settembre e una di dicembre il recesso del comune di Varese dalle due società pubbliche partecipate che a Varese si occupano della depurazione delle acque reflue e delle fognature e il contestuale trasferimento di tali attività alla società pubblica Alfa S.r.l.. Il recesso del comune di Vares...

Alfa,Il recesso del comune di Varese presenta forti criticità procedimentali. La giunta Galimberti e la maggioranza che la sostiene hanno disposto con una delibera consiliare di settembre e una di dicembre il recesso del comune di Varese dalle due società pubbliche partecipate che a Varese si occupano della depurazione delle acque reflue e delle fognature e il contestuale trasferimento di tali attività alla società pubblica Alfa S.r.l.. Il recesso del comune di Varese presenta forti criticità procedimentali e pone delle questioni politiche di non poco conto. Innanzitutto mi chiedo a che titolo il comune di Varese abbia trasferito alla società pubblica Alfa S.r.l. il servizio di depurazione se il comune non fa parte di questa società e non esiste allo stato attuale un contratto che regoli il rapporto comune di Varese-Alfa S.r.l.. Ancora, come può il comune di Varese trasferire un servizio pubblico essenziale di depurazione delle acque ad Alfa S.r.l., mentre le infrastrutture necessarie sono ancora di proprietà delle società da cui il comune ha disposto il recesso? La conseguenza sarebbe l'interruzione di un servizio con gravi profili di responsabilità anche penale. E ancora come può il comune di Varese prendere tali decisioni contrarie a quelle dell'Ente di governo che ha disposto che l'aggregazione dei servizi esistenti alla società Alfa S.r.l. avvenga entro il 31 dicembre 2018? La materia di certo è ostica, le domande potrebbero continuare, ma lo faremo nelle sedi opportune e pretendiamo adeguate risposte dal sindaco e dall'assessore competente. Qui preme solo sottolineare l'alto tasso di politicità di due delibere consiliari che appaiono illegittime e non a caso, a quanto si legge, è già pendente un ricorso ai giudici amministrativi. Il recesso del comune di Varese dalle società partecipate e il contestuale e improvviso trasferimento dei servizi di depurazione ad Alfa S.r.l. pare abbia solo un fine politico, ossia quello di mettere in difficoltà la stessa Alfa S.r.l., e di conseguenza gli utenti che subiranno un aumento delle tariffe pur non beneficiando di un servizio migliore. Colpendo Alfa S.r.l. si vogliono colpire indirettamente i sostenitori provinciali del PD che hanno sostenuto Alfa S.r.l.. Insomma, una guerra politica di certo non nuova tutta interna al PD, tra quello varesino e quello provinciale, casualmente proprio in piena campagna elettorale per una guerra di poltrone a discapito dei cittadini e anche a vantaggio del colosso bresciano-milanese A2A S.p.A., il quale, approfittando di tutte queste liti politiche locali, estenderà la propria egemonia anche sul servizio di depurazione delle acque reflue della nostra povera città. Roberto Leonardi Coordinatore cittadino di Forza Italia Varese