CMAS e diritti umani: Anna Arzhanova "Cavaliere dei diritti umani"

Come riconoscimento per l'iniziativa CMAS de "I Caschi Blu del mare", la presidentessa Anna Arzhanova è stata insignita del titolo di "Cavaliere dei diritti umani" dalla Società Umanitaria e dalla LIDU (la Lega internazionale per i Diritti dell'Uomo), membro della federazione internazionale.

La cerimonia è stata ospitata sabato 26 maggio nella la Sala degli affreschi, nella sede della Società Umanitaria a Milano. Come da tradizione, il titolo è stato assegnato ai membri delle forze armate, della polizia, delle istituzioni, delle associazioni, delle federazioni, delle fondazioni e delle Ong, che si sono distinti nella salvaguardia della società civile. Per l'anno 2017 i nuovi cavalieri saranno in tutto 25 anni, provenienti, fra gli altri, da Esercito, Aeronautica, Carabinieri, Polizia, Croce Rossa e Coni.

Tra i premiati, per la prima volta in assoluto anche un appartenente al mondo internazionale sportivo: Anna Arzhanova, presidente della federazione mondiale delle attività subacquee. La CMAS, fondata nel 1959, a oggi conta oltre 130 federazioni provenienti da 5 continenti, per oltre 3 milioni di praticanti. Oltre ad organizzare gli eventi sportivi internazionali, è all'avanguardia nella ricerca e nello sviluppo tecnico e scientifico. CMAS è ancora un'organizzazione strettamente civile senza fini di lucro. Lo scopo di CMAS è quello di fornire una comprensione dell'uso del mondo sottomarino e della pratica degli sport acquatici e subacquei.

"Sono davvero felice - ha detto Anna Arzhanova - di aver contribuito attraverso lo sport a realizzare iniziative di alto valore sociale in ambito internazionale, riconosciute ed apprezzate anche a Bruxelles dai parlamentari europei". A premiare il presidente di CMAS, il Prefetto Vicario di Milano Dott. Francesco Garsia.

CMAS ha lanciato e sviluppato il progetto "The Blue Helmets of the Sea". Studenti italiani e stranieri immigrati/rifugiati hanno tenuto lezioni a Salerno e ottenuto il brevetto di immersione fino a 18 metri. Una classe e un progetto che rappresentano un esempio di integrazione mondiale, con un risultato concreto: il brevetto permette infatti agli studenti di entrare nel mondo delle professioni. Un esempio concreto di come l'Europa può lavorare nella condivisione e nella solidarietà, con l'Italia come esempio per gli altri paesi. La classe è stata promossa da CMAS e dalla federazione italiana (FIPSAS), da Mibact-Migrarti e da Silvia Costa, in quel momento presidente della Commissione per la cultura, sport e gioventù presso il Parlamento Europeo. E proprio la commissione europea a Bruxelles ha accolta la delegazione dei “Blue Helmets”, con Annarita Carrafiello (dirigente scolastico del Santa Caterina da Siena, dove sono state ospitate le lezioni), Giuseppe Castronovo (presidente dell'associazione italiana vittime di guerre civili, ANVCG) e Paolo Masini (Mibact-Migrarti).